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Mutui, attenzione ai tassi negativi non rimborsati

On novembre 15, 2016

Mutui, attenzione ai tassi negativi non rimborsati

Alcune banche ancora in questi giorni non riconoscono nel conteggio degli interessi sulle rate dei mutui i tassi Euribor negativi, ad esempio l’Euribor 1 mese. Infatti li calcolano come fossero zero, applicando illegittimamente una clausola “floor” che ferma a zero l’oscillazione al ribasso del parametro che varia nel contratto (appunto l’Euribor). Il risultato per il cliente della banca è quello di vedersi calcolata la rata ad un importo più alto del dovuto. Il motivo di tutto ciò è riconducibile nella maggior parte dei casi al fatto che fino a pochi mesi fa, fino a poco più di un anno fa, non era prevedibile una discesa dell’Euribor fin sotto zero, evento invece poi verificatosi. La Banca d’Italia in tal senso ha richiamato le banche ad un comportamento contrattualmente virtuoso, ossia a calcolare correttamente gli interessi in rata, applicando Euribor negativo laddove previsto contrattualmente.

Ora è importante far sempre controllare il proprio contratto, o comunque controllare sempre gli importi delle rate, ovviamente per i mutui a tasso variabile. Infatti nel caso in cui la banca non abbia applicato un Euribor negativo, nel caso in cui il parametro lo prevedesse, occorre che la stessa rimborsi la quota non dovuta dal cliente. Fare attenzione è fondamentale perché si sono verificati casi in cui ciò non è avvenuto e casi in cui la banca ha, arbitrariamente, considerato tali differenze a favore del cliente come piccole estinzioni anticipate parziali, non concordate con il cliente.

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